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NUOVO ATTO DI INDIRIZZO: LE PROPOSTE SISAC

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Nella proposta fatta dalla SISAC, non solo AFT e UCCP, ma anche PAI e piano di cura. Leggi il nuovo Atto di Indirizzo

E' la terza versione dopo quella del 2014 e l'integrazione del 2016, tiene conto delle tante novità legislative intercorse nell'ultimo anno: il piano nazionale per le cronicità; il piano nazionale di prevenzione vaccinale; i nuovi livelli essenziali di assistenza con le norme sull'appropriatezza prescrittiva; la legge sulla responsabilità. Dal piano nazionale cronicità entrano tra i compiti dei medici di famiglia la redazione dei piani assistenziali individuali e quella i piani di cura personalizzati per razionalizzare l'assistenza ai malati cronici. Entrano poi le inoculazioni di vaccini praticate nello studio del medico di famiglia in raccordo con i servizi vaccinali delle Asl.

I sindacati avevano chiesto non solo l'adeguamento della convenzione nazionale a Lea, piano cronicità e piano vaccini ma anche misure per ovviare allo spopolamento della medicina generale. Il comitato di settore prende atto che entro il 2026 il 60% dei MMG ora in forza al sistema sanitario avrà raggiunto i 70 anni e dovrà andare in pensione e vanno messi in campo sforzi per il rimpiazzo. E' previsto di dare più libertà alle regioni nel programmare i bisogni, nel manovrare su massimale e ottimale, in particolare va previsto l'innalzamento del carico di assistiti in presenza di "modelli multiprofessionali  e ben strutturati" dove i MMG hanno a disposizione personale e strumenti.

A proposito del ruolo unico tra MMG e Continuità Assistenziale, non si potrà attivare a livello nazionale: occorrerà anzitutto tenere conto delle differenze nelle singole regioni tra contingenti di medici pagati a quota capitaria e di medici pagati ad ore.

Cambieranno anche i criteri di assegnazione del compenso: 30% andrà assegnato con meccanismi premiali che offriranno un forfait in funzione della qualità dell'assistenza offerta ai cittadini (cronicità, vaccinazioni, accessi evitati a PS); verrà superato il pagamento a prestazione. Ogni Asl dovrà alimentare un Fondo per la remunerazione dei fattori produttivi, ma il grosso dei quattrini verrà dal bilancio dello stato.

Vedremo nei prossi mesi di consultazione sindacale quali saranno le  risultanze operative del nuovo ACN.